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Scuola

Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore Saviano - Marigliano

Liceo Scientifico – I.P.C.T. – I.P.S.S. - I.P.I.A. – I.P.I.A. SERALE - C.F. 92044650635 - CODICE UNIVOCO PER LA FATTURAZIONE ELETTRONICA: UFDDMG

uffici 081/5110567 - fax 081/5110552 - nais113004@istruzione.it - nais113004@istruzione.it - nais113004@pec.istruzione.it



Regolamento generale e di disciplina


Regolamento generale d’istituto

 

 

PREMESSA

La scuola è luogo di formazione e di educazione, è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale per la crescita della persona e del cittadino e fonda la sua azione garantendo libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, ripudiando ogni barriera ideologica, sociale e culturale. 
Il Regolamento Disciplinare, viene redatto secondo quanto sancito dal D.P.R n.249 del 24/06/98 con le successive modifiche integrate dal D.P.R. n. 235 del 21/11/2007, concernente  lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti nella  scuola secondaria, che delegano alle singole istituzioni scolastiche il compito di stabilire le sanzioni disciplinari rispetto alle infrazioni commesse dagli studenti e di indicare l’Organo di Garanzia interno, al quale lo studente  possa presentare ricorso per le sanzioni inflittegli.
Gli articoli del suindicato regolamento contengono un elenco di divieti, diritti e doveri  degli studenti nonché le norme che regolano i comportamenti all’interno della scuola e le modalità di applicazione del regolamento stesso. 
Dette regole non devono essere intese come un semplice elenco di divieti, ma scopo del regolamento è quello di sanzionare con la dovuta severità quegli episodi disciplinari, talvolta gravissimi, di violenza, di bullismo o comunque di offesa alla dignità ed al rispetto della persona umana e nel contempo  favorire, attraverso  regole condivise con le famiglie e con gli stessi alunni, un ambiente educativo in cui le attività didattiche possano essere realizzate in serenità ed in sicurezza. Il presente regolamento  deve essere inteso come un apparato normativo che consenta alla comunità scolastica di rispondere ai fatti sopra citati con maggiore severità sanzionatoria.
 

COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI E REGOLAMENTAZIONE DI RITARDI, USCITE, ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI


ART. 1     Norme generali
 

  • Chiunque deve osservare le seguenti norme di comportamento di carattere generale valide in  tutti gli ambienti scolastici:

- mantenere un comportamento educato e rispettoso nei confronti di tutti i soggetti della comunità scolastica;
- mantenere puliti e in buono stato d’uso tutti i locali, gli spazi esterni e le attrezzature dell’istituto, in particolare sono vietate le scritte sui muri, sulle porte e sui banchi;
- rispettare gli orari di ingresso e di uscita dall’istituto.

  • Gli alunni sono tenuti a rispettare il divieto di fumare nei locali della scuola e anche negli spazi esterni. Tale divieto è assoluto e riguarda, oltre gli alunni, anche tutto il personale della scuola ed il pubblico.
  • Gli alunni sono tenuti a frequentare la scuola con un abbigliamento ordinato ed adeguato all’ambiente scolastico e a curare la propria igiene personale. 
  • Gli alunni devono tenere un comportamento corretto ed educato, anche in attesa dell’insegnante al cambio dell’ora di lezione, negli spostamenti da un’aula all’altra, nei bagni, all’ingresso della scuola e all’uscita. 
  • Non è permesso correre, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi, nelle aule e sulle scale.
  • Alunni, docenti e personale sono tenuti a conoscere le disposizioni impartite per l’evacuazione degli edifici in caso di calamità o incendio, così come risulta dal piano di evacuazione affisso nella bacheca della scuola ed illustrato ad ogni classe dal docente coordinatore.
  • Gli alunni prepareranno una lista delle colazioni da consumarsi all’interno dell’aula; gli alunni potranno recarsi ai servizi igienici uno alla volta.
  • Gli alunni devono rispettare l’istituto scolastico, utilizzando correttamente le strutture, gli arredi, le attrezzature, i sussidi didattici in genere in modo da non recare danno al patrimonio della scuola contribuire al mantenimento ordinato degli stessi. I comportamenti scorretti e che arrecano danni sono oggetto di risarcimento economico per il danneggiato.
  • Gli alunni del liceo scientifico che ricevono in comodato d’uso il computer del “book in progress” sono tenuti ad utilizzarlo con cura e restituirlo entro il tempo stabilito. Chi si renderà responsabile di danni o perdite sarà tenuto a risarcirli.


ART. 2  Entrate  
 

  • Gli alunni devono rispettare con la massima puntualità l’orario di ingresso. In caso di ritardo, entro e non oltre i dieci minuti, lo studente potrà accedere con il permesso dell’insegnante della prima ora. Il ritardo, occasionale e non ripetuto, superiore ai dieci minuti deve essere autorizzato dal D.S. o da un suo collaboratore.
  • In caso di reiterati ritardi verrà convocata la famiglia dello studente per definire le modalità di correzione del comportamento e per evitare il ripetersi del ritardo.
  • Sono ammesse entrate alla seconda ora, per non più di cinque nel pentamestre e tre nel trimestre, se supportate da una valida motivazione
  • Eventuali casi diversi di cui ai precedenti commi vengono valutati in Vice Presidenza


ART. 3  Uscite
 

  • Non è consentito lasciare l’edificio prima del termine delle lezioni; eventuali esigenze di uscite anticipate possono essere manifestate e richieste con adeguata motivazione al D.S. o ad un suo collaboratore.  Esse potranno essere accolte a condizione che:

- gli studenti maggiorenni presentino la richiesta firmata sul libretto delle giustificazioni;
- gli studenti minorenni siano prelevati da uno dei genitori o da un familiare delegato.
 

  • Eventuali casi diversi di cui ai precedenti commi vengono valutati in Vice Presidenza e in ogni caso non possono essere più di cinque nel pentamestre e tre nel trimestre.


ART. 4  Assenze
 

  • Per la riammissione in classe dopo le assenze, gli alunni si atterranno alle seguenti norme:

- tutte le assenze saranno giustificate dal docente della prima ora sull’apposito libretto;
- le assenze per malattia superiori a 5 giorni consecutivi (compresi quelli festivi) vanno giustificate con certificato medico;
- lo studente sprovvisto di giustifica sarà ammesso in classe con l’obbligo di giustificare il giorno dopo. Se trascorsi tre giorni, l’alunno non avrà portato la giustificazione, sarà compito del coordinatore di classe contattare la famiglia.

  • In caso di ripetute assenze, su segnalazione del coordinatore di classe, saranno inviate, dalla segreteria, tempestive  comunicazione scritte alle famiglie.
  • I docenti avranno cura di segnalare al coordinatore di classe i nominativi degli studenti che  

registrano assenze prolungate o numerose; il coordinatore informerà la famiglia.

  • Non sono ammesse assenze di massa specie se in quel giorno è prevista una verifica scritta. La verifica non effettuata a causa di tale comportamento sarà somministrata il giorno seguente.


ART. 5  Assemblea di classe
 

  • L’assemblea di classe viene autorizzata dal D.S. o da un suo delegato a seguito di richiesta presentata almeno cinque giorni prima della data prevista e deve contenere l’assenso dei docenti delle ore richieste. 
  • Gli alunni dovranno redigere il verbale rispettando i punti all’ o.d.g. e consegnarlo al coordinatore di classe che si preoccuperà di inserirlo nell'apposito raccoglitore tenuto dal D.S.


ART. 6   Assemblea d’istituto
 

  • Le assemblee d’istituto sono un’occasione di crescita democratica e culturale; pertanto gli studenti  devono parteciparvi in modo attivo e disciplinato.
  • Il D.S. autorizza lo svolgimento di un’assemblea al mese, per la durata massima dell’orario di lezione.
  • Alle assemblee d’istituto può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’o.d.g.
  • Detta partecipazione deve essere autorizzata dal consiglio d’istituto.
  • L’assemblea d’istituto è convocata su richiesta della metà più uno del Comitato Studentesco o del  10%  degli studenti iscritti.


ART. 7   Utilizzo del cellulare e di ogni altro strumento elettronico
 

  • E’ vietato l’uso del cellulare, del lettore MP3 ed altri strumenti elettronici durante l’orario   Scolastico
  • Tutto il materiale estraneo allo svolgimento delle lezioni sarà ritirato dai docenti, trattenuto in VicePresidenza e riconsegnato al termine dell’orario scolastico.

 

USO DEGLI SPAZI E DELLE STRUTTURE SCOLASTICHE
 

ART. 8    Utilizzo degli spazi e delle strutture scolastiche
 

  • Il personale dell’istituto ha diritto di riunirsi nei locali dello stesso per motivi didattici, culturali e sindacali.
  • Gli studenti dispongono di appositi spazi murali per l’affissione di  comunicati e documenti.
  • Di tutto il materiale affisso e/o diffuso deve essere sempre individuabile il responsabile.


ART. 9    Disciplina relativa al funzionamento ed all’impiego delle strutture  
 

  • Per quanto concerne il funzionamento e l’impiego delle strutture di seguito elencate sono 

pienamente valide le norme di disciplina generali di cui all’art. 1 e integrate dalle norme
indicate in ciascuna:
aule curricolari
aula magna
laboratori 
palestre coperte e scoperte
spazi comuni
 

  • In tutti gli spazi della scuola è vietato l'utilizzo di pennarelli e marker atti ad imbrattare muri, pareti, infissi, banchi e suppellettili. Qualunque infrazione tesa a ledere il decoro della scuola sarà punita severamente ed i responsabili saranno chiamati a rispondere anche economicamente dei danni provocati. In caso di impossibilità ad individuare il responsabile oppure in presenza di atteggiamento reticente ed omertoso dell'intera classe la spesa sarà suddivisa tra tutti gli studenti presenti.

                                                         
 

SANZIONI DISCIPLINARI
 

ART. 10   Sanzioni disciplinari
 

  • Gli studenti sono i beneficiari di tutti i servizi offerti dalla scuola e, in base ai principi di democrazia, hanno il dovere di rispettare le regole sociali stabilite assumendosi, in caso contrario, la piena responsabilità delle conseguenze derivanti.
  • Le sanzioni disciplinari si ispirano ai principi di gradualità, proporzionalità e giustizia e tendono al  rafforzamento del senso di responsabilità  e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità.
  • In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva della personalità altrui.
  • Nessuno può essere sanzionato senza essere stato prima ascoltato e nessuna infrazione
  • disciplinare può influire sulla valutazione del profitto( art. 4 co. 3 DPR 249/98).
  • La sospensione quale sanzione disciplinare, salvo il caso di recidiva, può prevedere l’obbligo della frequenza.


ART. 11   Sanzioni 

Modalità di applicazione delle sanzioni:                                                         
Comportamenti che determinano mancanze disciplinari Sanzioni e procedure Organo competente

 

 


Modalità di applicazione delle sanzioni:                                                         

 

 

Comportamenti che determinano mancanze disciplinari

Sanzioni e procedure

Organo competente

1. Assenze o ritardi non giustificati

Giorno di rientro:  
-  ammonizione verbale
-  giorni successivi: annotazione scritta  sul registro di classe
- In caso di abitudine a ritardare le giustificazioni: avvertimento telefonico o scritto alla famiglia ed eventuale convocazione dei genitori da parte del Dirigente.


Docente prima ora
Docente prima ora

Docente prima ora o Coordinatore di classe, che poi riferisce al C.

Assenza di massa ingiustificata

L’alunno deve essere giustificato personalmente dal genitore

Docente prima ora

2. Mancato assolvimento dei doveri scolastici:
Compiti non eseguiti

1ª volta: ammonizione verbale ed obbligo di presentarli alla lezione successiva.
In caso di recidività:
- attività riparatoria
- avvertimento telefonico o scritto alla famiglia

Docente interessato


Docente interessato
Coordinatore di classe che poi riferisce al C.d.C.

b) Uso, o anche semplicemente
presenza visibile di materiale estraneo all’attività didattica 
( MP3, cellulari, ecc)

Nota sul registro di classe.
Sequestro del materiale e consegna da parte del docente in vicepresidenza.
Riconsegna del materiale sequestrato al genitore 
(o all’alunno solo su permesso
del genitore).

Docente
Docente

Vicario del Dirigente o Dirigente

c) Possesso o uso di sigarette nei locali della scuola

Richiamo verbale, nota sul registro di classe.
Convocazione dei genitori e attività formativa predisposta dal C.d.C.
In caso di recidiva sanzione pecuniaria e/o sospensione disciplinare.

Docente
Coordinatore di classe / C.d.C.

C.d.C./ Dirigente

d) Abbigliamento non consono
     all’ambiente scolastico

Richiamo verbale
Se recidivo ammonizione scritta sul registro di classe e avvertimento telefonico o scritto alla famiglia.

Docente interessato.
Coordinatore di classe

e) Correre, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi e nelle aule.

In ordine di gravità:
- Richiamo verbale dell’alunno
- Nota sul registro di classe


Docente
Docente

f) Uso non corretto dei bagni 

Richiamo verbale dell’alunno
In caso di comportamento
particolarmente grave:
-nota sul registro di classe
-convocazione dei genitori 
-attività riparatoria

Docente


Docente
Coordinatore di classe
Consiglio di classe

3. Mancanza di rispetto sia verbale che con atti verso le persone (compagni e personale della scuola): mancanza di rispetto, atteggiamento provocatorio, di sopraffazione, intimidazione e prepotenza, anche verbali, reiterata trasgressione alle regole, nonché ogni manifestazione violenta sia verbale che fisica.

In ordine di gravità:
- Richiamo verbale dell’alunno
- Nota sul registro di classe
- Nota con ammonizione del Dirigente o vicario e colloquio chiarificatore con le persone verso le quali l’alunno ha tenuto un comportamento offensivo.


Docente
Docente
Dirigente o vicario
 

Possesso e uso di oggetti pericolosi.

Reiterata trasgressione delle norme del regolamento disciplinare.

- Convocazione scritta della Famiglia
- Attività riparatoria a discrezione del Consiglio di Classe e/o sospensione didattica fino a 3 giorni
- Sospensione didattica da 3 a 5 giorni e/o esclusione da viaggi d’istruzione e uscite didattiche.
- Sospensione fino a 15 giorni in caso di mancanze in cui siano ravvisabili elementi di bullismo e/o esclusione da viaggi e visite didattiche.

Coordinatore di classe/C.d.C
Coordinatore di classe/C.d.C
Consiglio di Classe / Dirigente

Consiglio di classe /Dirigente

Consiglio di classe/ Dirigente
Nota: se necessario il C.d.C. è convocato d’urgenza in seduta straordinaria

4. Mancato rispetto dell’ambiente e danno alle attrezzature e agli arredi.

   Ammanchi di materiale.

- Nota sul registro di classe e convocazione dei genitori.
- Partecipazione ad un’attività predisposta da Consiglio di Classe e/o riparazione del danno materiale compiuto.
- In caso di recidiva e di particolare entità del danno, coinvolgimento della famiglia e risarcimento del danno.
- Sospensione dalle attività didattiche per danni o ammanchi di particolare gravità o ripetuti.
(Allontanamento fino a 5 giorni in caso di danno dovuto ad atteggiamento irresponsabile, fino a 15 giorni in caso di danno premeditato).

Docente/ Coordinatore di classe

Consiglio di classe


Consiglio di classe/ Dirigente


Consiglio di classe/ Dirigente
Nota: la sospensione fino a 15 giorni può essere irrogata soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente di essere valutato in sede di scrutinio

5. Mancata osservanza delle norme di sicurezza

In ordine di gravità:

- Richiamo verbale dell’alunno.
- Nota sul registro di classe.
- Convocazione scritta dei genitori e attività riparatoria predisposta dal C.d.C.
- Richiamo del Dirigente o vicario
- Sospensione disciplinare


Docente
Docente
Coordinatore di classe/ C.d.C.

Dirigente o vicario
C.d.C/ Dirigente

6. Reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana (ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale, ecc) o che mettano in pericolo l’incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento).

In ordine di gravità:
a) Allontanamento dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni.
b) Allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico in caso di recidiva oppure ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente.
c) Esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi nei casi più gravi di quelli già indicati al punto “b” ed al ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate.

Consiglio di Istituto

 

 

ART. 12      Modalità e vincoli 
 

  • Gli alunni che manchino ai doveri scolastici menzionati all’art. 3 sono sottoposti a provvedimenti
  • disciplinari il cui scopo assume prevalentemente finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
  • Il regolamento d’Istituto riconosce che la responsabilità disciplinare è personale, che nessuno studente può essere sottoposto a sanzione disciplinare senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni e che nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.(art.4 co.3 DPR 249).
  • In base a tale principio allo studente è offerta, ove possibile, la possibilità di riparare al proprio comportamento scorretto con attività in favore della comunità scolastica: attività di volontariato nell’ambito della comunità scolastica, attività di segreteria, pulizia dei locali e riparazione dei danni eventualmente arrecati agli arredamenti della scuola, riordino di cataloghi e di archivi presenti nelle scuole, frequenza di specifici corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale o culturale, produzione di elaborati (composizioni scritte o artistiche) che inducano lo studente ad uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica. Tali tipi di sanzione diversi dall’allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal Consiglio di classe.
  • La trasgressione delle regole comporterà l’applicazione di provvedimenti disciplinari commisurati alla gravità dell’infrazione, all’entità del danno provocato, alla recidività: richiamo verbale, lavoro di utilità comune, richiamo scritto, richiamo scritto sul registro di classe, comunicazione e/o convocazione dei genitori, intervento del Dirigente Scolastico e Consiglio di classe, sospensione dalle lezioni.
  • I provvedimenti saranno presi con tempestività al fine di non sminuire il valore educativo degli stessi. 


ART. 13   Patto educativo di corresponsabilità
 

  • E’ richiesta ai genitori la sottoscrizione del Patto educativo di corresponsabilità, che definisce in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri dei docenti, dello studente e della famiglia.
  • L’obiettivo del patto educativo è quello di impegnare le famiglie e la scuola, fin dal momento dell’iscrizione, a condividere i nuclei fondanti dell’azione educativa.
  • La scuola dell’autonomia può svolgere efficacemente la sua funzione educativa soltanto se è in grado di instaurare una sinergia virtuosa, oltre che con il territorio, tra i soggetti che compongono la comunità scolastica: il dirigente scolastico, il personale della scuola, i docenti, gli studenti ed i genitori. L’introduzione del patto di corresponsabilità è orientata a porre in evidenza il ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie nell’ambito di un’alleanza educativa che coinvolga la scuola, gli studenti ed i loro genitori ciascuno secondo i rispettivi ruoli e responsabilità.
  • Il “patto” vuole essere dunque uno strumento innovativo attraverso il quale declinare i reciproci rapporti, i diritti e i doveri che intercorrono tra l’istituzione scolastica e le famiglie.


ART. 14   Impugnazioni
 

  • Avverso le sanzioni stabilite dagli Organi Collegiali è possibile ricorrere, entro 15 giorni dalla
  • comunicazione della loro erogazione, all’Organo di Garanzia previsto dall’art. 5 dello Statuto dello studente, così come modificato dall’art. 2 del D.P.R. 21/11/2007 n. 235.
  • L’Organo di garanzia dell'Istituto è composto dal Dirigente scolastico che lo presiede, da un docente, da un rappresentante eletto dai genitori e un rappresentante eletto dagli studenti.
  • I membri dell’Organo di garanzia, ad eccezione del Dirigente scolastico, non devono far parte dell’organo che ha irrogato la sanzione.
  • I membri supplenti subentrano nei casi di dimissioni, di incompatibilità (il docente che ha irrogato la sanzione) o di dovere di astensione (il genitore dello studente destinatario del provvedimento) dei titolari.
  • L’Organo di garanzia, entro dieci giorni dalla presentazione del ricorso, si riunisce e provvede a decidere sullo stesso in via definitiva con deliberazione motivata. È tenuto a sentire le parti interessate e a valutare tutti gli elementi utili a disposizione.
  • Trascorso tale termine senza che l’Organo abbia deciso, la sanzione si intende confermata.
  • Per la validità della seduta è richiesta la presenza del Dirigente scolastico e di almeno altri due componenti.
  • Le decisioni sono prese a maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente.
  • Il voto relativo al ricorso è segreto e non ne è consentita l’astensione.
  • L’Organo di garanzia, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, decide anche sui conflitti che sorgono in merito all'applicazione e all'interpretazione sia dei regolamenti ministeriali in materia, sia del regolamento disciplinare.
  • L’Organo di garanzia, che rimane in carica un anno scolastico, delibera i criteri dello svolgimento dei propri lavori e tiene il verbale delle riunioni e delle decisioni.

 

VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
 

ART. 15     Visite guidate
 

  • Il Consiglio di classe, nel rispetto del principio dell’autonomia organizzativa e didattica, organizza le visite guidate nel territorio,  la partecipazione agli spettacoli cinematografici e/o teatrali, sulla scorta di un’apposita programmazione predisposta all’inizio dell’anno scolastico.
  • E’ consentita la realizzazione delle attività precedenti solo nel caso in cui non meno del 

60 % degli studenti iscritti e frequentanti aderisca e partecipi con il contributo finanziario richiesto e frequentanti aderisca e partecipi con il contributo finanziario richiesto.

  • Per le procedure relative alle autorizzazioni previste per le visite guidate, il docente proponente deve curare tutti gli adempimenti necessari.
  • Situazioni diverse vengono valutati dal consiglio di classe.


ART. 16     Viaggi d’istruzione
 

  • Il Consiglio di classe, nel rispetto del principio dell’autonomia organizzativa e didattica, programma ed organizza i viaggi d’istruzione, di norma, per un periodo di tempo non superiore a 5 giorni.
  • E’ consentita la realizzazione delle attività precedenti solo nel caso in cui i 2⁄3 degli studenti iscritti e frequentanti aderisca e partecipi con il contributo finanziario richiesto.
  • Per le procedure relative alle autorizzazioni previste per i viaggi d’istruzione, il docente 

proponente deve curare tutti gli adempimenti necessari.

  • Situazioni diverse vengono valutati dal consiglio di classe.


ART. 17     Norme finali
 

  • Il presente regolamento fa parte integrante del Piano triennale dell’Offerta Formativa.
  • Eventuali modificazioni sono deliberate a maggioranza assoluta dal Consiglio d’Istituto, anche su 
  • proposta e previa consultazione degli organi collegiali rappresentativi delle varie componenti e, comunque, sentito il parere del Collegio dei Docenti.
  • Eventuali situazioni particolari relative all’applicazione del presente regolamento vengono esaminate e risolte dal D.S. o suo delegato.
  • Del contenuto del presente regolamento, unitamente al P.O.F., sono informati gli studenti e i genitori
  • All’atto dell’iscrizione in forma chiara, efficace e completa.

 

 

Regolamento attuativo dello statuto delle studentesse e degli studenti

Allegato al presente documento.

 

Regolamento attuativo dello statuto delle studentesse e degli studenti


 

Regolamento attuativo dello statuto delle studentesse e degli studenti

(D.P.R. 249/98 e D.P.R. 235/07 e normativa agosto 2008) 

 

PREMESSA 
"I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità, al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica; mirano al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica". Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare commessa e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Le sanzioni disciplinari più severe possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti, precisi e concordanti dai quali si desuma che l’infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. La sanzione deve essere irrogata in modo tempestivo per assicurarne la comprensione e quindi l'efficacia. 
La convocazione dei genitori non deve configurarsi come sanzione disciplinare ma come mezzo di informazione e di accordo per una concertata strategia di recupero: tale atto dovrà essere compiuto a livello preventivo, quando possibile, dal singolo docente o dal Consiglio di Classe. 
Al momento dell’iscrizione Scuola, Famiglia e Studenti sottoscrivono un "PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ " in cui si impegnano a rispettare le regole della Comunità Scolastica. 

1. Comportamenti che configurano mancanze disciplinari 
Sono definiti tali quei comportamenti che vengono meno ai doveri previsti dall’art. 3 del decreto 249/98 e precisamente: 

1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. 
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 
3. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi propri dell’istituzione scolastica, quale: luogo di formazione ed educazione mediante lo studio e lo sviluppo della coscienza critica; comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale e democratica finalizzata allo sviluppo delle capacità di ciascuno e al recupero delle situazioni di svantaggio; comunità basata sulla libertà al pensiero, di espressione, di scienza e di religione. 
4. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 
5. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. 
Si configurano come mancanze disciplinari anche quegli atteggiamenti non rispettosi delle norme di comportamento previste dal Regolamento d’Istituto. 

2. Natura e classificazione delle sanzioni e degli interventi educativi 
La scala di grado delle sanzioni è la seguente: 
richiamo orale 
nota sul libretto dell’alunno/a; 
nota sul registro di classe; 
sospensione dell’intervallo; 
convocazione dei genitori, eventualmente attraverso lettera della scuola; 
esclusione dalla partecipazione ad attività quali: visite guidate e viaggi d’istruzione, attività sportive e spettacoli teatrali; 
sospensione dalle lezioni, con o senza obbligo di frequenza, da uno a quindici giorni; 
sospensione dalle lezioni oltre i quindici giorni (vedi Direttiva Minist. 16/2007); 
sospensione fino al termine delle lezioni con esclusione dallo scrutinio finale o non ammissione all’Esame di Stato o allontanamento dalla Sessione d’Esame; 
allontanamento dalla Comunità Scolastica con Esclusione dallo Scrutinio Finale. 

3. Nota integrativa al regolamento di disciplina alunni a.s. 2013/14
   
    
1) In caso di negligenza abituale e di reiterate inadempienze disciplinari, il Consiglio di classe adotterà adeguati provvedimenti disciplinari fino alla possibilità di attribuire il cinque in condotta, anche in presenza solo di rapporti disciplinari, senza, pertanto, necessità assoluta che vi siano sospensioni dalle lezioni comminate in precedenza.

     2) Onde evitare eccessi, tuttavia, i rapporti disciplinari devono essere immediati, individuali, seriamente motivati, possibilmente anche con prove e/o testimonanzie di alunni o docenti o personale ATA presenti agli episodi contestati, nel rispetto della dignità dell'alunno e della serietà degli intenti nel comminare il provvedimento, che deve essere sempre di natura educativa e non persecutoria.

4. Precisazioni in merito ai provvedimenti ai punti h.-i.-j. 
h) Le sanzioni che comportano l’ allontanamento superiore a 15 giorni sono adottate dal Consiglio di Istituto se ricorrono due condizioni, entrambe necessarie: 
1) devono essere stati commessi reati che violano la dignità ed il rispetto della persona umana oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l'incolumità delle persone. 
2) il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto dal comma 7 dell’articolo 4 dello Statuto. In tal caso, la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. 

i) Esclusione dallo scrutinio finale, non ammissione all’esame di stato, allontanamento fino al termine dell’anno scolastico. 

Queste sanzioni sono adottate dal Consiglio di Istituto e possono essere irrogate quando: 
1) sono commessi reati che violano la dignità ed il rispetto della persona umana oppure esiste una concreta situazione di pericolo per l'incolumità delle persone; 
2) ricorrono situazioni di recidiva (non è la prima volta che l’alunno compie atti di tal genere), oppure atti di grave violenza o, comunque, connotati da una particolare gravità, tale da ingenerare un elevato allarme sociale; 
3) non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico. 

N.B. Sul punto della motivazione va segnalato che, nel caso di sanzioni che comportano l’esclusione dallo scrutinio finale, la non ammissione all’esame di stato, l’allontanamento fino al termine dell’anno scolastico, occorre anche spiegare perché non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico. 

 

5. Sanzioni diverse dall’allontanamento dalla comunità scolastica 
Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertire le sanzioni disciplinari in attività socialmente utili. La tipizzazione delle sanzioni diverse dall’allontanamento dalla comunità scolastica è affidata al Consiglio di Classe. Il Consiglio di Classe deciderà come e quando si svolgeranno le attività socialmente utili. 

 

6. Soggetti competenti ad infliggere la sanzione 

Le sanzioni di cui ai punti a.-b.-c-d. sono comminate dall’insegnante. Le sanzioni di cui al punto e-f-g sono comminate dal Consiglio di Classe, secondo la seguente procedura: 

1. l’insegnante o il Consiglio di Classe rende noto il fatto grave al Dirigente Scolastico il quale ne può chiedere una relazione scritta; 

2. il Dirigente Scolastico convoca l’alunno/a o gli alunni/e interessati e chiede spiegazioni del fatto; 

3. il Dirigente Scolastico convoca il consiglio di classe e sottopone il caso allo stesso che valuterà se comminare la sanzione e in che misura. 
 

Il Consiglio d’Istituto può comminare le sanzioni di cui ai punti g.-h.-i.-j. 

 

7. Organo di garanzia e impugnazioni 

1. L'Organo di Garanzia interno all'Istituto, previsto dall'art. 5, commi 2 e 3 dello Statuto delle studentesse e degli studenti, è istituito e disciplinato dal presente regolamento. 

2. L'Organo di Garanzia interno della scuola è composto dal Dirigente Scolastico, che ne assume la presidenza, due docenti, un non docente, un genitore e uno studente. 

3. L'Organo di Garanzia dura in carica 1 anno e, in caso di decadenza di un membro, si procede alla sostituzione di quest’ultimo. 

4. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso scritto, entro 3 gg. dalla comunicazione della loro irrogazione, da parte di chiunque vi abbia interesse all'Organo di Garanzia interno che decide in via definitiva. 

5. Il Presidente dell'Organo di Garanzia, preso atto dell'istanza inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i componenti l' Organo non oltre 10 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo. 

6. L'Organo di Garanzia decide anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento e dello Statuto delle Studentesse e degli studenti. 

7. La convocazione dell'Organo di Garanzia spetta al Presidente, che provvede a designare, di volta in volta, il segretario verbalizzante. 

8. Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti. Il membro, impedito ad intervenire, deve far pervenire al Presidente dell'Organo di Garanzia, possibilmente per iscritto, prima della seduta la motivazione giustificativa dell'assenza. 

9. Ciascun membro dell'Organo di Garanzia ha diritto di parola e di voto; l'espressione del voto è palese. Non è prevista l'astensione. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

10. Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente assumere tutti gli elementi utili allo svolgimento dell'attività dell'Organo, finalizzata alla puntuale considerazione dell'oggetto all'ordine del giorno. 

11. L'esito del ricorso va comunicato per iscritto all'interessato. 

12. In materia di violazioni dello Statuto, contenute nel regolamento d’Istituto, è ammissibile un reclamo al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale che decide, in via definitiva, dopo aver acquisito il parere vincolante di un organo regionale di garanzia.

Patto di corresponsabilità


 

Patto di corresponsabilità

Allegato

§ Patto educativo di corresponsabilità 
(Art. 5 bis D.P.R. 249/98 come inserito dall’Art. 3 D. P. R. 21 n. 235/2007) 

-Visto l’art. 3 del DPR 235/2007; -Premesso che: 
L’Istruzione, la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, dello studente, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica. 
La scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento ma una comunità organizzata dotata di risorse umane, materiali e immateriali, tempi e organismi che necessitano di interventi complessi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei regolamenti.  

Scuola e famiglia sottoscrivono il seguente patto educativo di corresponsabilità: 

1) IL RAPPORTO SCUOLA-ALUNNO-FAMIGLIA Il rapporto scuola-alunno-famiglia costituisce uno dei fondamenti su cui si sostiene il sistema formativo ed educativo. Alla promozione ed allo sviluppo di questo rapporto, i genitori, gli studenti e tutti gli operatori della scuola dedicano impegno particolare nella convinzione della necessità di condividere i nuclei fondanti dell’azione educativa. 

2) REGIME DI RECIPROCITÀ NEI DIRITTI E DOVERI Le carte fondamentali d’istituto (Regolamento d’Istituto, Piano dell’Offerta Formativa, Carta dei Servizi) contengono una o più sezioni nelle quali sono esplicitati i diritti e doveri dei genitori/affidatari, diritti e doveri degli studenti e diritti e doveri degli operatori scolastici. Il diritto/dovere allo studio rappresenta il cardine fondamentale del patto educativo. Le carte fondamentali d’istituto sono adeguatamente pubblicizzate (consegna all’atto di iscrizione, presentazioni assembleari, presentazioni e discussioni in classe, sito internet, albo di Istituto) e a disposizione di chiunque ne abbia interesse. 

3) IMPEGNI DI CORRESPONSABILITÀ
Il genitore, sottoscrivendo l’istanza d’iscrizione, si impegna:
a) ad osservare le disposizioni contenute nel presente patto di corresponsabilità e nelle carte fondamentali di Istituto qui richiamate con particolare riferimento al Regolamento di Istituto; 
b) a sollecitarne l’osservanza da parte dello studente in termini di costante frequenza alle lezioni, impegno nello studio e rispetto dell’ambiente scolastico; 
c) a controllare e verificare sul libretto dello studente (e sul registro elettronico, se disponibile) il suo andamento didattico e disciplinare, la sua frequenza scolastica e le comunicazioni scuola-famiglia; 
d) a compilare tempestivamente sul libretto dello studente le giustificazioni per le assenze e i ritardi; 
e) a rendersi disponibile per la collaborazione e per il dialogo educativo nel caso di convocazioni o incontri richiesti dalla scuola o dalle famiglie stesse. 

Lo studente si impegna: 
a) a conoscere gli obiettivi didattici e formativi del proprio curricolo, i percorsi per raggiungerli e le fasi di realizzazione; 
b) a frequentare regolarmente i corsi, ad assolvere gli impegni di studio e a rispettare i tempi di consegna; 
c) a partecipare con la dovuta attenzione alle lezioni; 
d) a mantenere in ogni momento della vita scolastica un comportamento serio, educato e corretto, rispettando le persone e i diritti di ciascuno; 
e) a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danno al patrimonio della Scuola; 
f) a rispettare quanto indicato nel Regolamento d'Istituto. 

Il dirigente scolastico, i docenti e tutto il personale della scuola, ciascuno per le proprie competenze, si impegnano: 
a)  Alla realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa e della Carta dei Servizi in tutti i vari aspetti (didattici, organizzativi, gestionali) con l’obiettivo di offrire agli studenti una formazione culturale e professionale qualificata; 
b)  A spiegare agli studenti gli obiettivi, i contenuti, i metodi e i criteri di valutazione adottati nella programmazione delle diverse discipline, secondo le linee guida fornite dal Piano dell’offerta formativa e formalizzati nel Piano di lavoro ; 
c)  A rispettare e a far rispettare il Regolamento di Istituto, ponendo particolare attenzione ai doveri di sorveglianza e vigilanza, responsabilizzando gli studenti riguardo al rispetto delle regole e all’assolvimento dei propri doveri; 
d)  Ad adeguare nel miglior modo possibile, nei limiti delle disponibilità di bilancio, le strutture, le attrezzature tecniche e didattiche e i macchinari della scuola; 
e)  Ad informare gli studenti e le famiglie delle attività e delle iniziative della scuola, curricolari ed integrative; ad informare gli studenti e le famiglie dell’andamento didattico-disciplinare e formativo. Le modalità di informazione e comunicazione (libretto dello studente, comunicazioni orali e scritte, colloqui, assemblee, registro elettronico, posta elettronica, sito internet, ecc.) sono riportate nelle carte fondamentali dell’Istituto; 
f)  Ad informare le famiglie e i rappresentanti dei genitori sull’utilizzo del contributo economico versato all’atto dell’iscrizione. 

4) DISCIPLINA: Il genitore/affidatario, nel sottoscrivere il presente patto è consapevole che: 
a) il compito educativo compete prioritariamente alla famiglia, come previsto dalla legge (art. 30 della Costituzione, artt. 147, 155, 317 bis del Codice Civile) con la conseguente responsabilità da parte del genitore di aver impartito al figlio minore un’educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti (culpa in educando); 
b) le infrazioni disciplinari da parte degli studenti possono dar luogo a sanzioni disciplinari; 
c) nell’eventualità di danneggiamenti a cose e/o lesioni a persone la sanzione è ispirata al principio della riparazione del danno (art. 4, comma 5 del DPR 249/1998, come modificato dal DPR 235/2007) ed è commisurata alla gravità del danno stesso secondo un principio di gradualità; 
d) Danneggiamenti ai beni comuni non attribuibili a provate responsabilità individuali dovranno essere risarciti in modo collettivo. 
e) il Regolamento d’Istituto disciplina le modalità d’irrogazione delle sanzioni disciplinari e d’impugnazione. 
f) il voto di condotta insufficiente comporta la non ammissione alla classe successiva. 

5) SEGNALAZIONI: Sia la scuola che la famiglia esercitano il loro diritto di rispetto del presente patto e delle carte fondamentali dell’Istituto: POF, Carta dei Servizi e Piani di Lavoro. In caso di parziale o totale inosservanza dei diritti-doveri previsti o implicati nel presente patto, sia la scuola che la famiglia hanno diritto a produrre segnalazioni e istanze nelle forme e nei modi previsti dalle carte fondamentali sopracitate con particolare riferimento al Regolamento di Disciplina e alle diverse forme di comunicazione scuola-famiglia. 


IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott. Domenico Ciccone

IL GENITORE/AFFIDATARIO _______________________________________________________

LO STUDENTE/LA STUDENTESSA 

A.S._________  CLASSE ________________  NOME COGNOME __________________________________ 

 

FIRMA ________________________ 

 

 

 

Griglia di valutazione della condotta degli studenti


 

Criteri di Valutazione della condotta degli studenti

 

Allegato

Voto 10
Spiccato Interesse e partecipazione particolarmente attiva alle lezioni
Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche
Rispetto degli altri e dell'istituzione scolastica
Ruolo propositivo e comportamenti proattivi all'interno della classe
Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico
Ottima socializzazione

Voto 9
Attiva partecipazione alle lezioni
Costante adempimento dei doveri scolastici
Equilibrio nei rapporti interpersonali
Pieno rispetto delle norme disciplinari d'Istituto
Ruolo positivo e collaborazione nel gruppo classe

Voto 8
Attenzione e partecipazione alle attività scolastiche
Svolgimento non completamente puntuale dei compiti assegnati
Osservazione non regolare delle norme relative alla  vita scolastica
Occasionale disturbo del regolare svolgimento delle lezioni
Partecipazione poco collaborativa al funzionamento del gruppo classe

Voto 7 
Discontinuo interesse per le discipline 
Saltuario svolgimento dei compiti 
Rapporti a volte problematici con gli altri 
Occasionale disturbo dell'attività didattica 
Funzione passiva all'interno della classe

Voto 6
Completo disinteresse per le attività didattiche
Comportamento scorretto nel rapporto con insegnanti e compagni
Assiduo disturbo delle lezioni
Funzione negativa nel gruppo classe- Episodi di mancata applicazione del regolamento scolastico (es.: falsificazione della Firma dei genitori, frequenti ritardi e/o uscite anticipate, ecc...)
N° 2 o più assenze di massa.

Voto 5
Episodi gravissimi anche di natura penale, che hanno comportato una sospensione maggiore di 15 giorni.  L’attribuzione del voto di condotta inferiore a sei/decimi, stabilita dal Consiglio di classe, viene posta in essere in casi gravi, individuati nei seguenti comportamenti, che ledono i principi di socializzazione, di rispetto, di collaborazione e di inclusione ed integrazione, valori fondamentali della vita scolastica quale ambiente di apprendimento nel suo senso più ampio, per la formazione di personalità sociali, responsabili del proprio ruolo di cittadini globali:
A) atti di bullismo 
B) atti vandalici nei confronti di persone, oggetti, suppellettili

N.B. Appare superfluo specificare che le motivazioni che prevedono una valutazione negativa del voto di condotta devono avere una cronistoria verificabile attraverso annotazioni o relazioni scritte.


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